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L’intervista ad Antonio Del Giudice

Ciao, chi sei e come ti chiami?

Mi chiamo Antonio Del Giudice, ho 63 anni. Vivo a Palermo e sono un poliziotto in pensione.
Il 24 settembre del 2014 ho subito un intervento di laringectomia totale  a causa di un tumore maligno e non posso dire che la mia vita non sia cambiata. Ma questo non vuol dire che sia meno bella!!!

Quali problematiche hai affrontato dopo l’intervento di Laringectomia Totale?

La difficolta principale è quella di accettare la laringectomia e la conseguente perdita della voce.
All’inizio non si accetta, io non riuscivo nemmeno a guardare lo stoma. Ci vuole tanta forza di volontà e tanto coraggio.

Come hai superato le prime difficoltà? e che supporto hai avuto?

Nel mio caso sono stato molto fortunato perché ho accanto mia moglie e i miei figli che hanno cercato in tutti i modi di ridurre gli ostacoli e di darmi la forza necessaria per affrontare la mia “nuova vita”.
Subito dopo l’intervento, le difficolta sono tantissime: dal non poter più comunicare con gli altri, la respirazione che adesso avviene attraverso un “buco” che prima non c’era, alla gestione e pulizia dello stoma e all’uso della cannula e dell’aspiratore. Anche un semplice scovolino sembra un attrezzo infernale!!
Il ritorno a casa dopo la degenza è davvero difficile, non sai cosa ti aspetta e da dove ripartire, tutto sembra difficile e complicato. Poi piano piano inizi a fartene una ragione e ad accettare la nuova condizione e capisci come prenderti cura di te stesso. Io le ho superate come ho già detto grazie alla mia forza di volontà, la mia voglia di vivere e al sostegno della mia famiglia.
Dal piano più pratico e concreto credo di dover ringraziare tutto il reparto otorino dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, dal primario Mario Galfano che ha eseguito l’operazione a tutti gli altri medici e infermieri per la grande professionalità e umanità che hanno dimostrato.
Devo ringraziare la mia logopedista la dottoressa Simona Fiumara per la pazienza, disponibilità e competenza.

Ma devo soprattutto ringraziare l’Atos Medical per avermi fornito i mezzi necessari al mio recupero, per avermi dato un’ altra possibilità. Mi ha permesso di ricominciare perchè da quando ho iniziato ad usare la protesi fonatoria, non dico che la mia vita è tornata quella di prima… ma quasi! 

Cosa suggeriresti, ad altri pazienti come te, per superare le problematiche che hai vissuto dopo l’intervento?

Alle persone che si troveranno ad affrontare questo percorso di vita posso dire che non si può arrivare preparati perché per quanto si possa pensare ad un cambiamento radicale poi la realtà è sempre più dura. Posso però dire cosa possono fare dopo e non parlo dell’intervento in se per se, ma al ritorno a casa perché è lì che comincia la nuova vita.

Bisognerà avere molta pazienza, inizialmente tutto sembrerà difficile e insormontabile ma per esperienza vi posso dire che vi abituerete a tutto e tutto verrà da se!

Il tuo stile di vita è cambiato dopo l’intervento?

Ora come ora della mia vita rispetto al passato non è cambiato nulla, le mie abitudini quotidiane non le ho perse. Grazie alla protesi adesso posso comunicare facilmente con gli altri. Mi permette di non rimanere isolato durante una conversazione, di poter svolgere le azioni quotidiane della vita senza paure né timori. Sono tornato a svolgere una vita normale.

Parlami della tua vita sociale e lavorativa…

Continuo ad  uscire con gli amici, non rinuncio ad una pizza o ad un cinema. Riesco a viaggiare con tranquillità e ad andare in vacanza con la mia famiglia.

 

Intervistato da Luca Taraso, Logopedista.

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