LitAlert #48
LitAlert #48
ASSOCIAZIONE TRA COMPLICANZE TARDIVE E CITOCHINE PROINFIAMMATORIE NEI PAZIENTI SOPRAVVISSUTI AL CANCRO TESTA COLLO
Il trattamento del cancro testa collo (HNC) può portare alla comparsa di complicanze tardive ed ad una ridotta qualità di vita dei pazienti sopravvissuti. Mancano alcune conoscenze riguardo al meccanismo biologico correlato alle complicanze tardive conseguenti al trattamento, prevalentemente la xerostomia, la disfagia e l'affaticamento cronico a 5 anni dalla conclusione del trattamento radioterapico. La presenza di citochine proinfiammatorie è collegata alla presenza di mucosite orale ed ad una possibile comparsa di xerostomia subito dopo il trattamento nei pazienti HNC. Tuttavia, nessuna associazione tra citochine e complicanze tardive nei sopravvissuti all'HNC è stata ancora dichiarata. Questo studio trasversale mira a studiare la correlazione tra le complicanze tardive e la presenza di citochine proinfiammatorie su un gruppo di 263 pazienti HNC sopravvissuti, a più di 5 anni dall'ultimo trattamento radioterapico. Le complicanze tardive riportate sono state di un 58% di xerostomia, un 31% di disfagia ed un 33% di l'affaticamento cronico, prevalentemente nel sesso femminile. Non sono state osservate correlazioni significativamente rilevanti tra la presenza di citochine proinfiammatorie ed i tre effetti tardivi appena elencati, ma la presenza di alcune citochine sono state significativamente più elevate nei pazienti sopravvissuti a HNC.
AUMENTO DEI TASSI DI SOPRAVVIVENZA E DEL CONTROLLO ONCOLOGICO DAL PRIMO INTERVENTO DI LARINGECTOMIA TOTALE ESEGUITO DA BILLROTH 150 ANNI FA
Il primo intervento di laringectomia totale venne eseguito nel 1873 da Theodor Billroth e, nella prima meta-analisi pubblicata 15 anni dopo, la conclusione fu: "Un'operazione che, se non immediatamente fatale, lascia il paziente in uno stato di abietta miseria". Lo studio sopra citato ha effettuato un'analisi retrospettiva osservazionale confrontando due diversi gruppi di pazienti laringectomizzati: il primo gruppo composto da 123 pazienti con una meta-analisi effettuata 15 anni dopo il primo intervento di laringectomia (1873-1887), il secondo gruppo composto da 53 pazienti nei 15 anni precedenti al 150º anniversario della prima laringectomia (2006-2020). Confrontando i due gruppi si è notato che la sopravvivenza a 1, 3 e 5 anni nel primo gruppo è stata stimata rispettivamente al 26,2%, 13,1% e 13,1%, con un aumento significativo all'88,6%, 68,4% e 60,9% rispetto al secondo gruppo più recente. Lo studio ha anche dimostrato un miglioramento significativo nel controllo oncologico nel periodo di 1, 3 e 5 anni, passando dal 50,1%, 40,4% e 34,7% del primo gruppo, all'83,7% nel secondo gruppo più recente. In conclusione, effettuare una laringectomia totale nel XXI secolo non è più una calamità e si sottolinea una significativa variazione nei tassi di sopravvivenza.
OTTIMIZZAZIONE DEGLI SCAMBIATORI DI CALORE E DI UMIDITÀ PASSIVI SECONDO UN MODELLO NUMERICO
Gli scambiatori di calore e umidità (HME) costituiscono il trattamento di cura standard dopo una laringectomia totale o una tracheostomia, con lo scopo di migliorare le problematiche polmonari dei pazienti sottoposti a questi interventi. Tuttavia, gli HME ancora non riescono a sostituire completamente le vie aeree superiori, bypassate dopo una laringectomia. Per migliorare la comprensione dei processi fisici ed ottimizzare il design di questi HME è stato progettato un modello computerizzato che calcola lo scambio di calore ed umidità. Gli autori hanno scoperto che questo modello numerico può essere utilizzato per ulteriori ottimizzazioni: la massa della matrice, che determina la capacità termica totale dell'HME, è il parametro più importante ed influenza le prestazioni passive del HME. Aumentare il diametro dell'HME è un metodo efficace per migliorarne le prestazioni, in quanto riduce immediatamente la resistenza respiratoria e fornisce una maggiore umidificazione. Inoltre, gli HME destinati all'utilizzo in condizioni climatiche calde o secche dovrebbero contenere di più sali di calcio igroscopici rispetto agli HME destinati alle condizioni climatiche più fredde. Nel complesso, gli autori si augurano che queste informazioni possano essere utilizzate per ottimizzare gli HME.
IL RUOLO DEL LOGOPEDISTA E DEL TERAPEUTA NELLA RIABILITAZIONE DEI PAZIENTI AFFETTI DA CANCRO TESTA-COLLO
Il cancro testa collo (HNC) ed il suo trattamento influiscono sul benessere fisico e psicosociale dei pazienti che ne sono affetti. Un logopedista (SLP) svolge un lavoro pre e post operatorio con questi pazienti per ottimizzare la loro capacità fonatoria, la deglutizione, la qualità della voce, la motilità mandibolare ed offre un supporto per la gestione stomale. Adottare un approccio multidisciplinare (TMD) è fondamentale per poter offrire ai pazienti la migliore assistenza possibile a lungo termine e gli SLP sono delle figure chiave. I pazienti vivono più a lungo grazie alle nuove opzioni di trattamento e ad un cambiamento demografico nella popolazione colpita da HNC dando origine a nuovi effetti legati al trattamento tardivo che richiedono un sostegno ed una riabilitazione efficaci. Una gestione efficace, a sua volta, richiede una valutazione approfondita e completa delle condizioni del paziente su più dimensioni. Il trattamento diventa quindi olistico e multidimensionale per poter prendere decisioni mirate e migliorare i risultati ottenuti.
UN REGIME OTTIMALE NELLO SCAMBIO DI CALORE E UMIDITÀ MIGLIORA LA SALUTE POLMONARE
Una laringectomia totale (LT) può avere un impatto negativo sulla salute polmonare. I dispositivi scambiatori di calore ed umidità (HME) sono considerati la migliore terapia di cura per la riabilitazione polmonare. Per gestire l'utilizzo degli HME e migliorare la salute polmonare è stata sviluppata una nuova gamma di HME ottimizzati per l'uso situazionale specifico ed il livello d'intensità delle attività, (Provox Life, Atos Medical). Uno studio precedente di Longobardi et al. (2022) ha dimostrato come questi nuovi HME abbiano un impatto positivo sulla salute polmonare. Uno studio più attuale studio ha valutato l'impatto di un regime Day/Night ottimale utilizzando i nuovi HME sulla sintomatologia polmonare correlato ai pazienti con LT. Lo studio ha evidenziato significativi miglioramenti nella salute polmonare quando si adotta questo regime Day/Night ottimale ed ha inoltre migliorato significativamente la sintomatologia polmonare e la qualità del sonno. Nel complesso, lo studio evidenzia il vantaggio di utilizzare un regime ottimale con HME nei pazienti post-laringectomia.
DISFAGIA, I PRIMI DUE ANNI DOPO LA DIAGNOSI DI CANCRO TESTA-COLLO
La disfagia è un effetto collaterale comune in presenza di cancro testa-collo (HNC) e durante il rispettivo trattamento. In questo studio di gruppo prospettico è stato utilizzato il Swallowing Quality of Life Questionnaire (SWAL-QOL) per misurare le variazioni relative alla disfagia nei primi due anni dopo la diagnosi di HNC. Il questionario ha coinvolto 603 pazienti a 3, 6, 12 e 24 mesi dopo il trattamento in relazione a fattori demografici, clinici e di stile di vita. Al punto di partenza, il 53% dei pazienti aveva problemi con la deglutizione. A 3 mesi dal trattamento è aumentato al 70%, a 6 mesi al 59%, a 12 mesi al 50% ed a 24 mesi al 48% con una variazione nel tempo significativa in tutte le rilevazioni. Le problematiche di deglutizione erano più impattanti nel sesso femminile, nei pazienti fumatori, in presenza di un calo ponderale pre trattamento, con un tumore al III o IV stadio e prevalentemente nei 3 - 6 mesi post trattamento.
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